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Guida pratica per scaricare l’app Mon Proxima e attivare il tuo spazio protetto

Il mio Proxima è un portale web di consultazione, non un'app mobile disponibile su uno store. Pubblicato da Tutelle Au Quotidien, questo servizio consente ai maggiorenni protetti e ai loro familiari autorizzati di consultare i dati finanziari e i documenti correlati…

Femme téléchargeant l'application Mon Proxima sur son smartphone depuis sa cuisine

Mon Proxima è un portale web di consultazione, non un’applicazione mobile disponibile su uno store. Edito da Tutelle Au Quotidien, questo servizio consente ai maggiorenni protetti e ai loro familiari autorizzati di consultare i dati finanziari e i documenti legati a una misura di protezione giuridica. L’accesso avviene obbligatoriamente tramite il mandatario giudiziario per la protezione dei maggiorenni (MJPM), che apre il fascicolo e trasmette le credenziali.

Mon Proxima e conto bancario distinto: un vincolo normativo recente

Da gennaio 2025, ogni misura di protezione (tutela, curatela rinforzata, alcune salvaguardie di giustizia) deve essere associata a un conto bancario distinto, anche per i patrimoni modesti. Questo obbligo moltiplica il numero di conti da seguire per ogni persona protetta.

Mon Proxima organizza questa complessità offrendo una visione consolidata per fascicolo. La teletrasmissione bancaria integrata nel software Proxima alimenta il portale di consultazione, evitando così alle famiglie di destreggiarsi tra diversi estratti conto cartacei o spazi bancari online.

Per i caregiver che desiderano scaricare l’applicazione Mon Proxima, il primo passo consiste nel comprendere che la procedura non passa per Google Play o l’App Store, ma per una richiesta diretta al mandatario responsabile della misura.

Uomo che attiva il suo spazio protetto sull'applicazione Mon Proxima da un ufficio a casa

Attivazione dello spazio protetto Mon Proxima: ruolo del mandatario

L’attivazione non dipende dall’utente finale. È il MJPM (o il servizio tutelare) che decide di aprire l’accesso al portale monproxima.fr e che genera le credenziali di accesso. Questa particolarità distingue Mon Proxima dalla maggior parte dei servizi digitali destinati al pubblico.

Cosa controlla il mandatario

Il mandatario sceglie quali dati rendere visibili. Il maggiorenne protetto vede solo le informazioni validate: nessuna operazione bancaria può essere effettuata tramite Mon Proxima. Questo blocco funzionale è volontario, progettato per proteggere la persona sottoposta a misura di protezione.

In pratica, il mandatario può anche concedere un accesso consultivo a un familiare autorizzato (famiglia, caregiver designato). Questo accesso rimane distinto da quello del maggiorenne protetto e può essere revocato in qualsiasi momento.

Ottenere le proprie credenziali

  • Contattare il mandatario giudiziario o il servizio tutelare tramite lettera o telefono per richiedere l’apertura di un accesso Mon Proxima
  • Fornire i documenti richiesti (documento d’identità, legame di parentela o decisione giudiziaria che autorizza l’accesso)
  • Attendere la creazione dell’account da parte del mandatario, che trasmette poi un identificativo e una password provvisoria

Se il mandatario non propone spontaneamente l’accesso, la richiesta scritta rimane il mezzo più efficace. Un rifiuto deve essere motivato e può essere segnalato al giudice delle tutele.

Accesso a monproxima.fr da un browser o un tablet

Mon Proxima funziona da qualsiasi browser web aggiornato (Chrome, Firefox, Safari, Edge). Non è necessaria alcuna installazione. Questa caratteristica rende il servizio accessibile su computer fisso, portatile o tablet, anche in EHPAD.

Creare un collegamento sulla schermata principale

Su un tablet o uno smartphone, aprire monproxima.fr nel browser, quindi utilizzare l’opzione “Aggiungi alla schermata principale”. Questo crea un’icona che assomiglia a un’applicazione classica. Il collegamento apre direttamente il portale web, senza passare per uno store.

Per un maggiorenne protetto poco a suo agio con il digitale, questa operazione può essere eseguita una sola volta dal caregiver. L’accesso diventa poi semplice come un tocco su un’icona.

Punti di blocco frequenti

  • Password dimenticata: il ripristino passa tramite il mandatario, non tramite un modulo automatico classico
  • Browser obsoleto: le versioni vecchie di Internet Explorer o Safari su vecchi iPad possono impedire la corretta visualizzazione del portale
  • Connessione internet instabile: Mon Proxima non funziona offline, ogni consultazione richiede una connessione attiva
  • Confusione con altri servizi chiamati “Proxima”: verificare che l’indirizzo nella barra di navigazione sia effettivamente monproxima.fr

Giovane donna che consulta il tutorial di attivazione dell'applicazione Mon Proxima nel suo salotto

Sicurezza dei dati e rischio di phishing attorno a Mon Proxima

I dati consultati su Mon Proxima riguardano persone giuridicamente vulnerabili. La vigilanza sulla sicurezza della connessione non è un lusso.

Controllare sempre l’URL esatto prima di inserire le proprie credenziali. Tentativi di phishing sfruttano nomi di dominio simili (“mon-proxima”, “monproxima-connexion”) per recuperare password. L’unico portale legittimo è monproxima.fr.

Buone pratiche su dispositivi condivisi

In EHPAD o su un computer familiare, non registrare mai la password nel browser. Utilizzare la navigazione privata consente di evitare che la sessione rimanga aperta dopo la consultazione. Su un tablet condiviso con il caregiver, creare un profilo utente distinto isola i dati di ogni persona.

Il portale Mon Proxima rientra nella normativa sulla protezione dei dati personali. Il mandatario, in quanto responsabile del trattamento, deve garantire che l’accesso concesso rispetti il quadro della misura di protezione.

Separazione tra software professionale Proxima e portale Mon Proxima

Una confusione frequente merita di essere chiarita. Proxima è il software professionale utilizzato dai mandatari per gestire le misure di protezione (contabilità, documenti giustificativi, rapporti al giudice). Mon Proxima è un modulo di consultazione distinto, collegato al software professionale tramite un meccanismo di trasparenza regolamentata.

Il maggiorenne protetto o il familiare autorizzato vede solo ciò che il mandatario ha validato. La GED (gestione elettronica dei documenti) integrata in Proxima consente di allegare documenti giustificativi alle scritture contabili, e solo i documenti resi visibili appaiono sul lato Mon Proxima.

Questa architettura spiega perché alcune informazioni attese dalle famiglie non appaiano immediatamente sul portale. Il ritardo dipende dal ritmo di validazione del mandatario, non da un malfunzionamento tecnico.

L’accesso a Mon Proxima rimane condizionato dalla relazione con il mandatario giudiziario. Qualsiasi difficoltà persistente, che si tratti di un rifiuto di apertura di conto o di un’assenza prolungata di aggiornamento dei dati, può essere segnalata al giudice delle tutele competente.

Guida pratica per scaricare l’app Mon Proxima e attivare il tuo spazio protetto